L’Oziorrinco è uno dei più dannosi fitofagi che attaccano gli olivi e gli agrumi (ma non solo). In questo articolo ti spiego come riconoscerlo ed eliminarlo.

Del Dott. Francesco Giannetti

Oziorrinco

Oziorrinco su agrumi e olivo: come riconoscere i danni e come eliminarlo

Oziorrinco (Otiorrhynchus cribricollis)

L’Oziorrinco (Otiorrhynchus cribricollis, Gyllenhal 1834) è uno dei tanti Oziorrinco della famiglia dei Curculionidi.

Esistono infatti varie specie di Oziorrinco, le quali attaccano, in generale, piante diverse.

Quello di cui parliamo oggi è l’O. cribricollis, ossia l’Oziorrinco dell’olivo e gli agrumi.

L’adulto ha un colore brunastro ed è lungo circa 8 mm. Le ali posteriori mancano e le elitre sono saldate tra loro.

Le larve, lunghe circa 7-8 mm di lunghezza, sono apode e bianchicce.

Danni

I danni si manifestano principalmente sulle foglie e sono causati in particolare dagli adulti.

Questi individui, si rifugiano tutto il giorno nel suolo e poi escono di notte per spostarsi sulle piante ed andare a rodere le foglie.

La mangiata è tipica e consiste in smarginature ai bordi fogliari.

I danni sono gravi quando vengono attaccate le piante giovani e soprattutto in coltivazione dei vivai.

In questi casi anche le larve, che di solito si nutrono di radici di varie piante erbacee, infestano le piante coltivate praticando erosioni al di sotto del colletto e sulle radici, facendo morire la giovane pianta.

Oziorrinco

Ciclo biologico

L’Oziorrinco sverna come larva, nel terreno.

Gli adulti fuoriescono all’inizio dell’estate e si riproducono, generalmente per partenogenesi, deponendo le uova del suolo.

Da queste uova escono le larve che si nutriranno di radici di piante erbacee, a volte delle radici degli agrumi o di altri fruttiferi.

Gli adulti, nei periodi caldi, si rifugiano nel terreno sospendendo ogni attività trofica.

Di norma, gli Oziorrinco compiono una sola generazione all’anno.

Lotta

La lotta contro questo insetto è di tipo chimico.

Tuttavia si sono ottenuti buoni risultati anche con la semplice applicazione, attorno ai tronchi, di fasce adesive per ostacolare la risalita degli adulti dal terreno alla chioma.

La lotta chimica può essere fatta sia contro le larve che contro gli adulti.

Contro le larve si possono fare delle geo-disinfestazioni attorno alle piante, come per esembio

È possibile anche attivare un metodo di lotta biologica impiegando i nematodi del genere Heterorhabditis in applicazioni al terreno.

Contro gli adulti, per proteggere le giovani piante e gli innesti, si fanno trattamenti alla chioma, prima delle ovideposizioni.