Blogger, influencer, giornalai più che giornalisti. Ne ho abbastanza di chi scrive “attacco da lupo“. Ma veramente credete che il lupo attacchi gli umani? Assolutamente NO! Vi spiego perché.

Del Dott. Francesco Giannetti

attacco da lupo

Attacco da lupo: basta, vi prego!

Penso che tutti voi conosciate la favola di Esopo “Al lupo, al lupo!”. Se non la conoscete potete leggerla qui.

Troppe volte si sente parlare di attacco da lupo nei confronti degli esseri umani. E ancora troppa ignoranza guida le fantasie dei lettori.

La responsabilità è anche dei giornalisti, che forse sarebbe più corretto chiamare giornalai. Non scrivono ciò che è vero, non scrivono ciò che è scientifico. Scrivono solo ciò che fa comprare!

E tutti ci cascano.

L’ultima notiziona di attacco da lupo arriva sul giornale La Nazione e parla di due blogger residenti nella provincia di Pisa. Se siete curiosi potete leggere l’articolo qui.

Ora, con tutto il rispetto delle “nuove professioni”, non credo che l’essere bravi a scattare due foto ed influenzare le persone sui propri gusti personali possa ritenersi una dimostrazione scientifica di ciò che loro dichiarano.

Anche perché è scientificamente provato che il lupo NON attacca l’uomo! L’attacco da lupo è una balla immensa!

Comunque, il titolo enuncia: “Un lupo ci ha sorpresi alle spalle mentre scattavamo fotografie”.

Bene, già il titolo, per una persona un po’ intelligente, appare certamente paradossale.

Ma continuiamo…

Uno dei blogger afferma: “Ricordo con chiarezza i tratti, nonostante il terrore di quei secondi“. Ci sta! Qualcosa che non si conosce fa sempre paura.

E ancora: “il manto dai colori chiari e due occhi enormi che mi fissavanoIl mio livello di credenza a tutto questo è crollato vertiginosamente. Un lupo che lo fissa, come incuriosito. E ci è andato appositamente per vedere questi due esseri umani di 20 anni?

Ma non è finita: “L’animale sembrava assetato, aveva infatti la lingua di fuori e mi osservava“. E qui l’apoteosi. Caro il mio bloggerino, dovresti sapere che molti animali (tra cui il lupo) respirano con la lingua di fuori per termoregolazione. Ma va bene, dai. Ti perdono.

Anche se è servito a poco, ho già scritto qualche articolo sul lupo, come per esempio sul sito di cui sono capo-redattore. Potete leggerlo cliccando qui.

Non mi sto a dilungare molto, ma forse è meglio conoscere questo animale in modo più approfondito.

Il lupo (Canis lupus)

Il lupo è un predatore il cui territorio di caccia si estende dai 200 agli 800 Km quadrati. Il suo fiuto arriva fino a 3 Km di distanza e può ascoltare suoni di discreta intensità fino a 8 Km.

Vive soprattutto in gruppi, detti branchi. Il branco è un’unità chiusa, articolata in ranghi molto stretti distinti per classe di età e forza fisica.

Ha un proprio territorio di caccia e l’unità operativa è formata da 6-8 individui fino a un massimo di 12-14. Il branco è guidato da un capo-branco.

Il capo-branco è un capo indiscusso ed è rappresentato da un maschio o, più raramente, da una femmina di età adulta. Rimane in carica fino a quando risulta in grado di condurre la caccia, dopodiché viene sostituito (Casanova, Finotello, 1984).

attacco da lupo

In primavera il branco si scioglie e si formano le coppie, che forse rimangono unite a vita (specie monogama). La condizione indispensabile affinché il maschio possa accoppiarsi è che abbia un adeguato territorio di caccia.

Questo già ci fa capire che se la popolazione di lupo aumenta, aumenta di conseguenza anche la superficie territoriale dove il branco caccia in modo che possa soddisfare i bisogni nutritivi di tutti i componenti.

Altro aspetto da considerare, quindi, è che il lupo non si trova mai da solo, ma sempre in branco.

Gli attacchi

La suddivisione dei ruoli gerarchici del branco si può vedere soprattutto durante la caccia (Ewer 1968, Klinghammer 1975, Doty 1976). I ruoli sono principalmente 3:

  1. Lupi tracciatori: individuano la preda e la seguono.
  2. Lupi forzatori: hanno il compito di spingerla verso un eventuale punto di agguato, molto spesso un burrone.
  3. Lupi assalitori: tra questi c’è anche il capo-branco. Sono quelli che uccidono la preda e a volte vengono aiutati da tutti gli altri.

attacco da lupo

I mammiferi, come il lupo, hanno due caratteristiche peculiari che regolano tutta la loro vita.

Prima tra tutte è il gioco, grazie al quale imparano ad esempio tutte le tecniche di caccia.

L’altra è una regola fondamentale che tutti noi dovremmo tenere bene a mente se vogliamo capire il comportamento del lupo: ottenere il massimo con il minimo sforzo.

In altre parole, il lupo cerca di assalire la preda più grande (per la quantità di carne di cui cibarsi), ma che allo stesso tempo richieda il minor sforzo per ucciderla.

Ecco che siamo quindi arrivati ad un punto di svolta! Da questo tipo di comportamento possiamo ora capire perché i lupi attaccano pecore, capre, vacche e persino cavalli e cani.

Per ciò che avete letto fino ad ora, secondo voi, il lupo si mette ad attaccare
l’essere umano rischiando di rimetterci la pelle?

Arrivati a questo punto, mi sento in dovere di ricordare che il “vero lupo” è un vero animale selvatico e, in quanto tale, non attacca l’uomo perché ne ha paura!

Tutti e sottolineo TUTTI gli animali selvatici hanno paura dell’uomo! TUTTI!

Diffidate in ogni modo, quindi, da quello che trovate scritto in giro o che vi racconta qualche ciarlatano del web alla ricerca di pochi secondi di visibilità e like.

Sono molto comuni su internet i video e le storie che parlano del lupo, ma riconoscere un lupo non è facile.

Come riconoscere un lupo?

Prima di parlare di attacco da lupo sarebbe meglio valutare se effettivamente si tratta di tale animale.

Un parametro identificativo per distinguere il lupo dal cane è dato dall’angolo fronto-orbitale, cioè l’angolo formato fra la retta congiungente le arcate sopraorbitali (linea orizzontale) e la retta che dallo zigomo si dirige verso l’arcata sopraorbitale stessa (linea laterale obliqua).

Nei lupi, questo angolo misura dai 40° ai 45°, mentre nei cani è in media dai 53° ai 60°.

Il lupo ha quindi il profilo del muso più rettilineo del cane, i suoi zigomi sono più sporgenti e gli occhi sono inseriti più in alto.

In questi ultimi anni, però, gli incroci tra lupo e cane sono aumentati e, nel caso della razza canina di Lupo Cecoslovacco, addirittura guidati.

In questo caso, l’unico modo per riconoscere se si tratta effettivamente di un lupo è fare un test del DNA.